Sanzioni F-Gas il parere di Confartigianato

Dopo che questa estate sono diventate operative le novità introdotte dal nuovo decreto F-Gas (DPR 146/2018), arriva alle battute finali dell’iter di approvazione l’atteso schema di decreto sanzioni.

Confartigianato è intervenuta nella discussione per portare il proprio contributo per migliorare l’articolato che, sebbene risulti in linea con il vigente decreto, in alcune previsioni appare eccessivamente severo.

Nel proprio documento Confartigianato ha ribadito la richiesta di valorizzare della Banca Dati F-gas, di cui all’art. 16 del DPR n. 146/2018, chiedendo che sia sanata, da parte del Ministero dell’Ambiente, la definizione dei contenuti minimi obbligatori da inserire nella banca dati da parte dei "venditori" che sono a nostro avviso insufficienti per la piena tracciabilità degli F-Gas. La scelta, infatti, di rendere facoltativo l'inserimento del codice identificativo delle macchine frigorifere produce una falla nel sistema di tracciabilità che limita l'efficacia del provvedimento e aumenta gli oneri in capo agli installatori che si devono fare parte diligente per inserire i dati di macchine che sono state vendute ma che potrebbero essere non iscritte in banca dati.

In merito alle sanzioni, con la premessa indicata, è stato chiesto un sistema sanzionatorio armonico e riproporzionato sulla base delle sanzioni previste per i venditori che appaiono essere più clementi. Inoltre è stata chiesta una forte riduzione delle sanzioni previste per le imprese in caso di ritardato inserimento dei dati nella Banca Dati Fgas che appaiono troppo elevate rispetto alla natura amministrativa della violazione.

“Ci tengo a sottolineare” dichiara Dario Dalla Costa – Presidente dei Termoidraulici – “che le imprese hanno fatto un percorso di formazione e certificazione delle proprie competenze e sono le sole qualificate a operare sulle apparecchiature e macchine frigorifere. Questa è una informazione rilevante soprattutto per i cittadini poiché, essendo stata correttamente individuata tutta la filiera dei soggetti che concorrono all’obiettivo fondamentale della riduzione delle emissioni a effetto serra, sono state anche previste le relative, pesanti, sanzioni.”.

Confartigianato ha quindi anche chiesto che venga individuato un periodo transitorio necessario e utile per informare capillarmente ed esaurientemente tutta la filiera.

“E’ fondamentale” – prosegue Dalla Costa – “che sia chiaro agli operatori, che in fase di acquisto, installazione, manutenzione e smantellamento delle apparecchiature e delle macchine frigorifere devono rivolgersi ad un impiantista qualificato, abilitato presso la camera di commercio ai sensi del D.M. 37/08 e in possesso delle certificazioni F-Gas in corso di validità. Ma mi chiedo se i cittadini che hanno un condizionatore in casa, sanno di essere gli “operatori”. Ma soprattutto sanno che se si affidano a personale non qualificato possono essere multati con una sanzione minima di 5.000 euro? Io temo di no!”.

Il primo fondamentale snodo per i controlli sono proprio i venditori che attraverso il rigoroso adempimento dei propri obblighi possono garantire la piena tracciabilità delle macchine e degli F-Gas, oltre che svolgere un prezioso ruolo di informazione dovendo chiedere agli utilizzatori finali una dichiarazione contenente l'impegno che l'installazione sarà effettuata da un'impresa certificata.

Per Confartigianato poi devono essere edotte anche tutte le figure professionali e le imprese che concorrono al ciclo produttivo edile, per evitare sversamenti accidentali di gas ad effetto serra.

In pratica è arrivato il tempo in cui ciascuno si senta responsabilizzato verso comportamenti virtuosi a difesa dell’ambiente e alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per limitare e prevenire in tal modo effetti indesiderati sul clima.

Gli installatori e manutentori di Confartigianato ci sono mettendo la propria professionalità al servizio dei cittadini per contribuire al controllo di prodotti e sostanze che, in caso di uso improprio, sono dannose per l’ambiente e per la salute.

 

 

 

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Si ricorda che dal 25 luglio i venditori di gas fluorurati ad effetto serra e di apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti tali gas, sono tenuti a comunicare i dati di vendita: tipologia di apparecchiatura, numero e data della fattura o dello scontrino di vendita, anagrafica dell'acquirente che se è un privato cittadino deve rilasciare una dichiarazione con l'impegno che l'installazione sarà effettuata da un'impresa certificata

Dal 25 settembre u.s. le imprese e persone in possesso di certificato devono comunicare i dati relativi agli interventi di installazione, controllo delle perdite, manutenzione, riparazione e smantellamento, svolti su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore e celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero, su apparecchiature fisse di protezione antincendio e commutatori elettrici.