Norma UNI 11137/12

La nuova norma UNI 11137 / 12 definisce i requisiti di tenuta degli impianti interni agli edifici esistenti in occasione di rifacimenti parziali o di interventi di manutenzione straordinaria. Definisce, i requisiti di tenuta degli impianti esistenti ed i limiti di accettabilità di eventuali dispersioni, i casi nei quali occorre effettuare la verifica dei requisiti di tenuta e le modalità di esecuzione della verifica di tenuta con le relative metodologie per determinare il valore di dispersione degli impianti esistenti.

Sono, inoltre, definiti i criteri che consentono di attestare l'idoneità o la non idoneità ai requisiti di tenuta per la messa in esercizio di nuovi impianti, i criteri che consentono di attestare l'idoneità o la non idoneità per il funzionamento degli impianti esistenti. Sono descritte nella stessa norma le possibili modalità di ripristino dei requisiti di tenuta.

Come descritto sopra, la norma si riferisce a tutti gli impianti civili e similari che possono trovarsi in tre condizioni possibili: impianti da attivare, impianti in esercizio ed impianti da riattivare.

Tali impianti possono essere alimentati sia da gas naturale, comunemente identificato come metano e gas propano liquido (GPL) in accordo con quanto definito dalla UNI EN 437. Tali impianti ricadono comunque nel campo di applicazione delle UNI CIG 7129 / 08, UNI 7131, UNI 8723 ed UNI 10738.

La norma UNI 11137 del 2012 non si applica agli impianti di nuova realizzazione per i quali si rimanda alla UNI 7129 aggiornata al 2008. Le definizioni descritte nella nuova versione della UNI 11137 / 2012 sono le stesse della UNI 7128. Quest'ultima norma fornisce i termini e le definizioni tecniche di riferimento per gli impianti gas ad uso civile.

Valori di tenuta impianti esistenti

Per un impianto interno, esistente, le dispersioni sono espresse in litri per ora o in decimetri cubi per ora, per gli impianti a gas naturale devono essere non superiori ad 1. Mentre per gli impianti a gas propano liquido devono essere non superiori a 0,4.

La tenuta dell’impianto relativamente alla messa in servizio o al mantenimento del servizio per gi impianti a gas naturale, deve essere compresa tra 1 e 5 decimetri cubi per ora e per gli impianti a gas propano liquido deve essere compresa tra 0,4 e 2 decimetri cubi per ora.

Per un impianto già in funzionamento la tenuta non idonea al funzionamento per gli impianti a gas naturale deve essere maggiore di 5 decimetri cubi per ora, mentre per gli impianti a GPL deve essere maggiore di 2 decimetri cubi per ora. Le verifiche di tenuta descritte possono essere effettuate con due con gas o con aria.