Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR): le nuove regole per i cavi

Il Regolamento (Europeo)prodotti da costruzione è applicato dallo Stato Italiano dal 1° Luglio 2013.

Con la norma EN 50575:2014 citata sulla gazzetta ufficiale EU (C378/6) tale regolamento dal 10 giugno 2016 ha coinvolto anche i cavi elettrici, sia quelli per il trasporto di energia e dati che quelli in fibra ottica, ed ha come obiettivo quello di garantire la libera circolazione dei prodotti da costruzione nell’Unione Europea stabilendo un linguaggio tecnico ed una classificazione comuni.

I nuovi cavi CPR presentano un comportamento al fuoco totalmente diverso rispetto ai cavi attuali: i severi metodi di prova fanno sì che il pericolo di incendi si riduca notevolmente con conseguente diminuzione dei rischi per le persone e le cose.

Dal 10 giugno 2016 al 1° Luglio 2017 è stato avviato un periodo di coesistenza alla fine del quale la nuova marcatura dei cavi immessi sul mercato ed installati sarà obbligatoria.

Il regolamento coinvolge fortemente, oltre i fabbricanti, i distributori, gli importatori ed i progettisti, anche noi installatori generando però alcuni dubbi :

Come installare i nuovi cavi dal momento che la commercializzazione è rimasta indietro rispetto all’introduzione della nuova norma?
Come comportarsi in caso di impianti iniziati prima dell’entrata in vigore della nuova norma e terminati successivamente?
Cosa fare con le scorte di cavo non più conformi in possesso degli installatori?
Inoltre:

L’installazione dei nuovi cavi renderebbe l’impianto difforme dal progetto obbligatorio redatto da un professionista precedentemente all’introduzione del nuovo regolamento?
La dichiarazione di conformità alla norma CEI 64/8 rilasciata dopo il 1° Luglio 2017 risulterebbe falsa?

A seguito di questi dubbi è stato chiesto dalla nostra Associazione al CEI che nella variante venga inserito un periodo di transizione, non inferiore a 24 mesi, che preveda la possibilità di utilizzare sia cavi vecchi che nuovi.

Ovviamente nei SC (Sotto Comitati) dove si discute la norma non ci siamo solamente noi di Confartigianato ma anche altri attori tra cui il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e quello degli Ingegneri, UNAE , ANIE, etc ed ognuno ha interessi differenti e quindi richieste diverse.

Noi di Confartigianato siamo come sempre pronti al confronto

 

Comunicato del 28 GIUGNO 2017

LEGGI L'AGGIORNAMENTO DEL 30 LUGLIO 2017